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Monthly Archives: September 2012

The cycle of the seasons

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Autumn has just come!  Weather is getting chillier and days are shorter.
Leaves are falling down from trees and blah, blah, blah…
What can we do?  Maybe some singin’ in the rain, like Gene Kelly, and enjoy the ride.
But I did more.  Pushed by fashion magazines that encourage all of us to change from ethereal beach goddesses into
gothic creatures who can make the Evil Queen green of envy (if she isn’t already envious), I reflected upon the bunch of pinky peachy glossy lip products saved in my vanity.
I felt that I couldn’t cope the long chilly season looking like Doris Day.
So I rushed into a department store and I bought a blackish brown lipstick, a purple eyeshadow and a blood red nail polish.
When at night I opened the door finally all vampy and fashionable darky dark, my husband didn’t recognize me.
He just said: “Sorry, Madam, I didn’t realize that there was a pre-Halloween party next door!”

L’autunno è appena arrivato. Fa più fresco e le giornate si accorciano.
Le foglie cadono dagli alberi e bla, bla, bla…
Cosa possiamo fare, a parte cantare sotto la pioggia come Gene Kelly e godere l’attimo che fugge?
Be’, io non sono stata con le mani in mano. Spinta dalle riviste di moda che incoraggiano tutte a trasformarci da eteree bellezze da spiaggia in creature gotiche da far diventare verde d’invidia la strega cattiva di Biancaneve (se non è già invidiosa di suo), ho dato uno sguardo al mio beauty case, pieno zeppo di rossetti luccicosi rosa confetto, pesca e ciclamino, e mi sono convinta che non potevo affrontare l’autunno incombente conciata come Doris Day.
Così mi sono precipitata in una profumeria e ho comprato un rossetto marrone/nero, un ombretto viola e uno smalto rosso sangue.
Quando la sera gli ho aperto la porta di casa, tutta soddisfatta nel mio look da fascinosa vamp, mio marito non mi ha riconosciuta.
Prima di fuggire via, si è scusato con un filo di voce: “Mi dispiace, signora, non sapevo che c’era un party di pre-Halloween nell’appartamento accanto!”

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Venice sensations

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The view from Scalzi bridge

Along the Grand Canal

The magnificent Ca’ d’Oro

The entrance of Casino

The view from Rialto bridge

A parking for gondolas

 

Imagine a city where there are no cars and you just hear the sound of waves outside your windows…
Imagine a city where the streets are not grey but deep blue…
Imagine a city where the tide brings every six hours a salty, fragranced breeze…
Imagine a city where the most gorgeous music is played all day in the main square…
Imagine a city where people never stop to be amazed…
Imagine a city where you can see just beauty all around…
That city, my dear readers, is Venice!

Immagina una città dove non ci sono auto e si sente soltanto il rumore delle onde fuori dalla finestra…
Immagina una città dove le strade non sono grigie ma di un blu profondo…
Immagina una città dove il mare entra ogni sei ore portando una brezza profumata e salmastra…
Immagina una città dove la musica più favolosa viene suonata per tutto il giorno nella piazza principale…
Immagina una città dove la gente non smette mai di stupirsi…
Immagina una città dove vedi intorno solo bellezza in tutte le sue forme…
Quella città, mio caro lettore, è Venezia!