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Tag Archives: Shopping

Tea for one

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I must warn you. This is no ordinary post celebrating St.Valentine’s day.  If you feel romantic
and ready to tie the knot with your perfect match the following may not be adapted for you.
Love is much more than roses, red hearts and chocolate. Love is the most powerful thing in the world.
Without it, we probably wouldn’t get out of bed in the morning. The best thing is that you don’t need
to meet Mr. or Ms. Right to experience it. Your love could be expressed via everything that gives you
a thrill and if you are lacking of inspiration, do not worry, because the most important relationship
you’ll ever have is with yourself.
In the case you feel alone on the 14th while the rest of the world is kissing and smooching in front of your eyes,
you should look at yourself in a mirror with your chin up, chest out, make a big smile. Try to remember at least
one thing that makes you proud of yourself.
Mine is that even in the middle of a storm, I never loose my peace of mind. It’s like having a yoga teacher in your
soul who reminds you of taking everything easy and I confess: it’s great!
This is my personal gift for you today: a virtual tour in one of the most romantic place of
the world: Tiffany’s New York. The aim of the shopping mission was the necklace with the blue heart that now
it is safely in my house.
Happy St. Valentine!

Un piccolo avvertimento prima di cominciare. Questo non è il solito post per celebrare San Valentino,
quindi se vi sentite particolarmente sentimentali
o state progettando grandi cose con la vostra dolce metà, magari dovreste leggere altro.
Poichè l’amore è molto di più di rose, cuori rossi e cioccolatini. E’ una forza irresistibile che smuove il
mondo, senza il quale sarebbe impossibile trovare la forza di alzarsi dal letto la mattina.
Il bello è che non c’è bisogno di avere al proprio fianco l’anima gemella per essere innamorati.
Si può amare qualsiasi cosa ci emozioni e, se siamo a corto di ispirazione, possiamo indirizzare
i nostri sentimenti verso noi stessi, sapendo che la relazione più importante della nostra vita è proprio
quella che coltiviamo con il nostro sè.
Quindi, miei cari, se vi sentite soli o piuttosto scocciati perchè il resto del mondo si sbaciucchia
sotto il vostro naso, non preoccupatevi, ma piazzatevi davanti allo specchio. Testa alta, petto in fuori,
rivolgetevi un enorme sorriso e cercate di ricordare almeno un elemento della vostra personalità
che vi rende orgogliosi di voi.
Vi rivelo il mio: restare tranquilla anche nel bel mezzo di una tempesta, come se avessi
un maestro di yoga in testa che mi avverte quando darmi una calmata. Confesso che è una
cosa che mi piace parecchio.
Questo è il mio regalino per voi, adatto alla ricorrenza: un tour virtuale in uno dei posti più romantici
del pianeta: il negozio Tiffany’s di New York. Vi mostro anche il risultato della missione di shopping:
una catenina con un cuore turchese che ora è al sicuro sul mio comodino.
Buona festa!

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Only to me! (part 1)

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baby 3

Before we married my fabby hubby brought me a bag from London. I loved it
so much. It was a dark green shopper bag with golden letters.
At that time I hadn’t been yet to UK and I craved for a touch of British fashion in my closet.
I ditched all the other bags and I started to carry that bag everywhere.
One day after buying some stuff in a supermarket, while I was leaving the store the alarm rang loudly.
A security man asked to check my bag. Of course he didn’t find anything. I discovered after that
everything happened because the bag  wasn’t properly untagged.
It was the most embarassing moment of my life. Needless to say, since then I avoided to go back shopping
there if it wasn’t necessary. When I did go there
I could feel the suspicious looks of the clerks. You know, my home town is very small and everyone
remembers a thing like that for ages.
Upon returning to my home town recently, I decided that it was the right time to go back shopping there.
I thought: Come on, I’m a working mom, I live in Florence, I have my own life. It’s ridiculous feeling
low for a misunderstanding happened years ago.
So I crossed the door again with a big smile on my face and my Chanel bag, pushing the stroller with my son.
My confidence weakened a bit after my little boy started jumping up and down in the stroller and screaming,
but I found myself able to have a chat about our kids with the cashier.
I payed, I put my items in the plastic bags and then I said goodbye.
I’ve just pushed the stroller out in the street when my boy taps my jacket with his little finger.
At that point I noticed a Mickey Mouse soap in his hands. A soap that I didn’t pay for.
Oh God! All over again!
babyDurante il nostro fidanzamento, il mio favoloso maritino mi regalò una borsa comprata a Londra.
Era carinissima. Una shopping verde scuro con delle grandi lettere dorate e, poichè all’epoca
non ero ancora stata nel Regno Unito, mi sembrò perfetta per aggiungere un tocco british al mio look. Cominciai a indossarla ogni
giorno, quando  accadde che in un supermercato, mentre uscivo con la mia bella shopping al braccio,
l’allarme cominciò a suonare.
Gli impiegati accorsero immediatamente e un tizio della sicurezza mi chiese di consegnargliela per un controllo.
Ovviamente non trovò nulla. In seguito scoprii che era stata la stessa borsa a far scattare l’allarme, perchè,
quando era stata acquistata, la sua etichetta non era stata smagnetizzata a dovere.
In tutta onestà, è stato il momento più imbarazzante della mia vita. Inutile aggiungere che da quel momento
ho evitato di far compere in quel super, se non era strettamente necessario. Tanto più che le poche volte che ci sono ricapitata, vedevo le occhiate diffidenti che mi lanciavano le commesse. Dopotutto la mia cittadina è piuttosto piccola e faccende come queste possono stamparsi nella memoria delle persone per sempre.
Pochi giorni fa, essendo tornata a casa, ho deciso che era arrivato il momento di tornare lì a testa alta e superare una volta per tutte quell’increscioso episodio. Sono una mamma che lavora, vivo da anni a Firenze, cosa mi potrebbero fare? mi sono detta.
Quindi ho esibito il mio sorriso più affascinante e, munita di una borsa Chanel che riservo alle grandi occasioni, ho varcato ancora l’odiata soglia con passeggino e bimbo al seguito.
La sicurezza che nutrivo in me stessa è venuta un po’ meno, dopo che mio figlio ha cominciato a saltare su e giù dal passeggino e a gridare selvaggiamente tra gli scaffali, ma sono stata comunque in grado di
attaccar bottone con la cassiera a proposito dei rispettivi pargoli.
Tutta soddisfatta, ho pagato, ho messo la merce in busta e mi sono diretta all’uscita, sicura di aver riguadagnato la fiducia dell’intero staff.
Ero ancora  davanti alle vetrine del negozio, quando il mio piccolo mi ha fatto toc toc col ditino sulla giacca.
Inorridita, ho notato che stringeva tra le mani un sapone di Topolino.  Un sapone che non avevo pagato.
O mio Dio! Tutto da rifare!
baby 2

Warning!!!

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Cinderella dressed by Versace

Aurora dressed by Elie Saab

Ariel dressed by Marchesa

Belle dressed by Valentino

Jasmin dressed by Escada

Mulan dressed by Missoni

Snow White dressed by Oscar de la Renta

Tiana dressed by Ralph & Russo

Rapunzel dressed by Jenny Packham

Pocahontas dressed by Cavalli

This post is very personal.  Please, keep it secret!
I’ve just moved to Southern Italy from Florence.  Oh Gosh!  I’ve left David and Ponte Vecchio, where I took
the sunset picture in the previous post.
I feel nostalgic and I’m looking forward to going back there.
Today I’ve decided to window shop on the internet.  It’s a simple thing that always cheers me up.
I’ve spent more than a few hours drooling over the enchanting Harrods’ Christmas windows: Disney princesses dressed by world-famous fashion designers!
Mary Poppins was right: just a spoonful of sugar…

Questo è un post strettamente confidenziale.
Per favore, tenetelo per voi!
Sono appena tornata nel profondo Sud dopo un periodo trascorso a Firenze.
Terribile! Ho dovuto separarmi dal David e dal Ponte Vecchio, dove ho immortalato il tramonto sull’Arno nel post precedente.
La nostalgia mi tormenta e non vedo l’ora di tornare nella mia amata città.
Così ho deciso di andare per vetrine sul web. E’ una cosa che mi tira su da sempre (o almeno da quando mi collego alla rete). E’ inutile precisare che mi sono sentita meglio, dopo aver sbavato per un bel po’ dietro le vetrine natalizie di Harrods con le principesse Disney vestite dai più famosi stilisti del mondo.
L’aveva detto Mary Poppins: basta un poco di zucchero…

The cycle of the seasons

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Autumn has just come!  Weather is getting chillier and days are shorter.
Leaves are falling down from trees and blah, blah, blah…
What can we do?  Maybe some singin’ in the rain, like Gene Kelly, and enjoy the ride.
But I did more.  Pushed by fashion magazines that encourage all of us to change from ethereal beach goddesses into
gothic creatures who can make the Evil Queen green of envy (if she isn’t already envious), I reflected upon the bunch of pinky peachy glossy lip products saved in my vanity.
I felt that I couldn’t cope the long chilly season looking like Doris Day.
So I rushed into a department store and I bought a blackish brown lipstick, a purple eyeshadow and a blood red nail polish.
When at night I opened the door finally all vampy and fashionable darky dark, my husband didn’t recognize me.
He just said: “Sorry, Madam, I didn’t realize that there was a pre-Halloween party next door!”

L’autunno è appena arrivato. Fa più fresco e le giornate si accorciano.
Le foglie cadono dagli alberi e bla, bla, bla…
Cosa possiamo fare, a parte cantare sotto la pioggia come Gene Kelly e godere l’attimo che fugge?
Be’, io non sono stata con le mani in mano. Spinta dalle riviste di moda che incoraggiano tutte a trasformarci da eteree bellezze da spiaggia in creature gotiche da far diventare verde d’invidia la strega cattiva di Biancaneve (se non è già invidiosa di suo), ho dato uno sguardo al mio beauty case, pieno zeppo di rossetti luccicosi rosa confetto, pesca e ciclamino, e mi sono convinta che non potevo affrontare l’autunno incombente conciata come Doris Day.
Così mi sono precipitata in una profumeria e ho comprato un rossetto marrone/nero, un ombretto viola e uno smalto rosso sangue.
Quando la sera gli ho aperto la porta di casa, tutta soddisfatta nel mio look da fascinosa vamp, mio marito non mi ha riconosciuta.
Prima di fuggire via, si è scusato con un filo di voce: “Mi dispiace, signora, non sapevo che c’era un party di pre-Halloween nell’appartamento accanto!”

A BB cream for the soul

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I confess that I’m very prone to following trends, expecially for beauty.
These days I’ve started using a BB cream for my face.  For those who lived on another planet in the last year a BB cream,or Blemish Balm Cream, is one of the most popular product in Asia.  It covers skin flaws and improves skin texture.
My BB cream is from the French-South Korean brand Erborian and it’s sold at Sephora in Florence.
Maybe I won’t achieve the gorgeous results featured in Vogue China, July 2012, or the perfection of the iconic Jean Patchett’s face pictured in Vogue 1950, but this cream really works!
Wouldn’t be great if we could use a BB cream for the deep scars of our souls?

My personal BB cream for the soul is writing.  Nothing makes me feel more myself than making up stories for people to enjoy.
It’s pure creativity and instantly brings me joy.  I wish that you discover your personal BB cream as well!  (I’m not talking about skin creams, of course!)

Confesso di avere una debolezza. Non resisto al trend del momento, soprattutto se si tratta di bellezza.
Ultimamente ho cominciato a usare una BB cream sul viso.
Una BB cream, per chi avesse trascorso i mesi scorsi su un altro pianeta, sta per Blemish Balm Cream ed è una piccola meraviglia asiatica che copre le imperfezioni della pelle e al contempo
ne migliora texture e tono. La mia è del marchio franco-coreano Erborian e l’ho comprata da Sephora, qui a Firenze.
Probabilmente non sono diventata perfetta come nelle immagini stilizzate di Vogue Cina di luglio 2012 o in quella ormai iconica che ritrae Jean Patchett nel Vogue 1950, ma la crema, a mio avviso, funziona sul serio. A questo punto mi chiedo se non sarebbe magnifico avere una BB cream anche per le ferite nascoste dell’anima.

In realtà io già ce l’ho e la uso costantemente. La mia BB cream personale, con effetti curativi sul cuore, è la scrittura.
Niente mi fa sentire veramente me stessa, se non quando sono seduta al pc e invento storie che fanno sognare a occhi aperti.
E’ un atto di pura creatività e all’istante cancella ogni malinconia.
Il mio augurio è che possiate trovare la vostra BB cream personale al più presto! (Ovviamente non mi riferisco al gioiellino cosmetico per la pelle!)

A glossy meditation

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Kate Moss in Vogue UK June 2012
My fabby hubby got for me the Smashbox Shades of Fame Reflection Lip Gloss Set during a trip to the US.
My first reaction was: “Come on! Who needs five glosses?”  Especially if you have, like me, a bunch of Chanel Glossimers on the go.
The answer comes naturally. “Me!” Because they are five different way to shine, from Candy, a pink colour right when I’m in a Barbie-plastic mood, to Buff, my favorite, when I have an autumn feeling crunching my soul.

Then I started to medidate about why we all want to shine, like Kate Moss in Vogue UK June 2012.
I know that serious people meditate upon peace and the universe; but I do it upon lipsticks.

In the end I realized that light can change our perception of beauty, helping us to look better.
You can see it in movies, fashion magazines, shop’s windows.
Glowing skin, shiny hair and a bright smile are all we need to be considered beautiful. But there is something that makes the difference.  If your eyes sparkle with joy, then you become simply irresistible!

Il mio favoloso maritino mi ha portato dagli Stati Uniti la Smashbox Shades of Fame, una collezione di cinque gloss luccicosissimi introvabili in Italia. La mia prima reazione è stata di incredulità, perchè chi ha davvero bisogno di cinque lucidi per labbra, soprattutto se, come nel mio caso, già possiede una collezione infinita di Glossimer di Chanel? La risposta è stata immediata. “Io!” In realtà si tratta di cinque modi diversi di illuminare le labbra, dal rosa confetto di Candy, adatto alle giornate in cui si risveglia la mia anima plasticosa da Barbie, al color cannella di Buff, il mio preferito, che con i suoi toni ambrati è perfetto quando un sentimento di malinconia autunnale assale la mia anima tormentata.

A quel punto mi è venuto spontaneo iniziare a meditare sul perchè tutte vorremmo essere splendide splendenti, come Kate Moss nel numero di giugno 2012 di Vogue UK.
Lo so che c’è gente seria che medita sulla pace e le teorie universali, invece la sottoscritta lo fa sui rossetti.

Alla fine la risposta è arrivata. La luce cambia la nostra percezione della bellezza e ci aiuta a sembrare più belle.
Lo si vede nei film, sulle pagine delle riviste di moda, nelle vetrine dei negozi.
Una pelle radiosa, capelli lucenti e uno smagliante sorriso è tutto ciò che ci serve per piacere.
Ma c’è qualcosa che fa la differenza. Se i tuoi occhi risplendono perchè sei felice, allora sì che sei veramente irresistibile!

I’m not competing for Miss Universe! So what?

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I’ve always thought that being a lady in my daily life would make me happier and would save my smile from wrinkles.
But clearly not everyone shares my point of view.
Several days ago I went shopping to buy a lipstick. The day was going pretty badly, enough to make me think that hiding in Alcatraz would have been a blast, and I was desperately looking for something that could make me feel better. Instead the seller, who has known me for ages, started pointing at my face, telling me that I had to buy some expensive cream that would make wonders on my terrible defects, that apparently only she could see.
Of course I left the store with empty hands, feeling miserable and ugly.
Luckily at the end my inner voice said wisely: Stop it! You’re not competing for Miss Universe. So what?
The problem is that seller has already lost the competition for the kindest and most positive person in the world.
And, sorry, that’s what really counts.

Ho sempre pensato che comportarsi con signorilità nelle beghe quotidiane, mi avrebbe reso una persona più felice e mi avrebbe salvaguardato da quelle brutte rughe all’ingiù che le persone insoddisfatte hanno ai lati della bocca.
E invece sentite che cosa mi è capitato.
L’altro giorno, alla fine di una giornata di lavoro da incubo che avrebbe reso desiderabile persino un esilio volontario ad Alcatraz, sono uscita per comprare un prodottino di bellezza, che nei miei fantasiosi piani mi avrebbe fatto sentire meglio.
Purtroppo ho trovato ad aspettarmi una vecchia conoscenza, la tipica commessa acida, che dopo aver sprezzantemente additato quelli che sono i difetti del mio viso (difetti che naturalmente solo lei riesce a vedere con la sua impareggiabile vista), mi ha proposto la crema miracolosa che li avrebbe cancellati una volta per tutte. E con una dimostrazione, peraltro non richiesta, mi ha fatto vedere quanto il suo viso sia, al contrario del mio, incredibilmente perfetto e di una bellezza senza uguali.
Naturalmente sono tornata a casa a mani vuote e con il morale a terra, ma poi una vocina dentro di me ha detto saggiamente: “Basta! Non vincerai il titolo di Miss Universo. E allora?”
Il problema è che la commessa acida ha già perso la gara per l’elezione di Miss Gentilezza ed Eleganza. E questo, ne sono sicura, è ciò che conta davvero!