RSS Feed

Monthly Archives: February 2013

Think Pink

Posted on

la vien rose

This is a post dedicated to all the women who love to read romantic novels once in a while.
Let’s be honest. Who doesn’t?

The 16th of March there will be a meeting, called “La Vie en Rose,” of romance followers in a magnificent hotel in the
center of Florence. If you’ll be around Tuscany that time, don’t miss it. It will be a great opportunity
to meet editors and writers and to talk about our favorite novels.
You are all invited (there is just a little fee for reservation).
To know more this is the link: http://www.lavieenroseevento.it
To get the right mood for it, I’ll give you some homework.
List the three top romantic moments of 2013.
Mine are:
1) My husband watched “Breakfast in Tiffany’s” holding my hand in St. Valentine’s evening.
(He can’t stand 60’s movies.)
2) My hubby took care of our son last Sunday afternoon, allowing me to go to “My fair Lady” show at the theater.
3) My hub will do an ebay account to buy a pair of earrings that I would die for. I originally found them in an infamous luxury shop, but the sales clerks were so horrible that we
left with empty hands. (Okay, this is not a past experience but the year isn’t finished yet and every man needs a little encouragement sometimes!)
Cheers!

Questo post è dedicato a tutte le donne che leggono, di tanto in tanto, romanzi rosa.
Siamo oneste. Chi non lo fa?

Il 16 marzo ci sarà un convegno, dal titolo “La Vie en Rose”, per appassionate di romance in uno splendido
hotel nel centro di Firenze.
Se sarete da queste parti, non perdertelo. sarà una grande opportunità per incontrare editori e scrittrici e
per parlare dei nostri romanzi preferiti.
Siete tutte invitate (occorre solo una piccola tassa per l’iscrizione).
Per saperne di più questo è il link:  http://www.lavieenroseevento.it
Se volete entrare nel giusto mood, eccovi il compitino per casa.
Elencate i tre momenti più romantici del 2013.
I miei sono:
1)Il mio maritino ha guardato con me, mano nella mano, “Colazione da Tiffany” la sera di San Valentino. (E lui odia i film degli anni 60′.)
2) Di nuovo lui ha fatto da baby sitter a nostro figlio la scorsa domenica, così sono andata a teatro e ho visto “My fair lady”.
3) Sempre lui farà un acconto su ebay per comprare un paio di orecchini, che desidero da morire e che non ho più comprato, dopo un’esperienza terrificante nel solito negozio di lusso con le commesse dalla puzza sotto il naso. (okay, non me li ha ancora comprati, ma l’anno non è finito e ogni uomo ha bisogno di un po’ di incoraggiamento qualche volta, no?)
Prosit!

hearts

kiss

writer

The history game

Posted on
20130217_120712

The annual Calcio Storico parade/ L’annuale parata del Calcio Storico Fiorentino
Here it is the fleur de lis, symbol of Florence/ Qui si vede il “giglio” di Firenze

20130217_120728

Ladies dressed in XVI century costumes/ Dame nei costumi del XVI sec.

20130217_120734

Colorful period costumes for men/ Costumi maschili variopinti

20130217_120808

A trumpeter/ Un trombettiere

20130217_120839

Look at the leather armor!/ Guardate l’armatura di cuoio!

20130217_121054

View of the end of the parade/ Il corteo visto dal retro

20130217_121427

Palagio di Parte Guelfa: headquarters of Calcio Storico/ sede del Calcio Storico

Last Sunday I was very lucky to see the annual historical soccer (calcio storico) parade walking through the center of Florence.
People, dressed in amazing XVI century costumes, carried the flag with the iris (fleur de lis), symbol of the city.
I saw fierceness and pride in their eyes.   They believe in keeping the glory of Florence still alive.
I admire them for that, although it’s easy for them because they are from the cradle of Renaissance age.
But how about us, who don’t have the same glorious background?
What is our relationship with the past?  Are we betraying it?
Is the myth of progress distracting us from our true nature?
Wherever I look, I have the impression that Disneyworld is devouring Italianworld.
There are more big stores, fast food shops and luxury brands and less family-run restaurants, small cinemas and local bookstores.
It’s a big shame that we are loosing the authenticity of our culture.  Shelter and food are not enough to make a quality life.
I want to focus on what is really important: spirit, culture and personal satisfaction.
That’s what is really mine and none has the right to tell me how to do it.

La scorsa domenica sono stata così fortunata da vedere l’annuale parata del Calcio Storico fiorentino attraversare le vie del centro.
Le persone in corteo, vestite con degli stupendi costumi del XVI sec., portavano la bandiera con
il giglio (in realtà è un iris), simbolo di Firenze.
Avevano una fierezza e un orgoglio nello sguardo; sembrava che realmente volessero tenere viva l’antica gloria della città.
Bisogna ammirarli per questo, sebbene per loro sia facile, essendo nati nella culla del Rinascimento.
Ma che possiamo fare noi, poveri mortali, che non proveniamo da luoghi tanto illustri?
Qual è la nostra relazione con il passato? Siamo sicuri che non lo stiamo tradendo, in nome di un’idea di progresso che ci sfugge sempre?
Ovunque vado, è come se Disneyworld stesse divorando la vera anima dell’Italia.
Sono sempre più numerose le grandi catene di negozi, i fast food e i negozi di lusso, a spese di posti familiari come trattorie, piccoli cinema e accoglienti librerie.
E’ un vero peccato perdere l’autenticità della nostra cultura. E non mi dite che, come esseri umani, ci basta avere a sufficienza cibo, sonno e calore per stare bene, e che il resto verrà da solo.
A me piacerebbe concentrarmi sul resto.
Perchè il resto è mio e nessuno dovrebbe dirmi come viverlo.