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Tag Archives: Inspiration

Men prefer BIG DREAMERS!

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Per entrare nello spirito di questo post/  To enter into the spirit of this post: Eurythmics, Sweet Dreams.

La sera del 31 dicembre 2014 ero a casa. Era stato uno di quegli anni un po’ così, in cui i ricordi belli, come la nascita di mia figlia, erano offuscati dal pensiero che ci fosse ancora tanto da fare nella mia vita. C’era la neve fuori e ricordo che a ogni fiocco che cadeva la sensazione di amarezza cresceva, come se tutto il bianco che mi circondava, con la sua splendente bellezza, ingigantisse il buio che avevo dentro. Non vedevo vie di fuga da un lavoro in un sistema scolastico piombato nel caos, da una routine familiare impegnativa, dalle mille incombenze quotidiane che ti portano a dormire la sera di un sonno più estenuante della giornata che l’ha preceduto. Ma in tanta oscurità c’era una piccola luce che non si è mai spenta. C’era il mio sogno coltivato da sempre, quando sola davanti a uno schermo intrecciavo storie che nascevano dalla mia fantasia. Erano commedie, con personaggi spumeggianti che si scambiavano battute divertenti e vivevano le loro vicende con la leggerezza che forse non avrò mai. Erano la parte gioiosa di me e mi davano la vita che io mi illudevo di dar loro con i tasti del computer.

I miei personaggi ora sono pronti a spiccare il volo nel mio romanzo “Gli uomini preferiscono le dee”, edito nella collana YouFeel di Rizzoli. Grazie di cuore a tutti coloro che mi hanno sostenuta e ad Alessandra Bazardi, una donna fantastica e intelligente che ha creduto in me e ha fatto diventare il mio sogno realtà. Possa essere il vostro 2016 pieno di ispirazione, felicità e letture gioiose!

Last year, I spent the night of New Year’s Eve at home. There was the snow outside and I thought that 2014, the year of my daughter’s birth, had been a good year, but… How many things were left undone in my life! There was an unsatisfying school job, a family life packed of tasks and sleepless nights. There was a dream too. When all by myself I made up stories in front of my pc. They were always comedies with characters who lived colorful lives and found the happy endings that I have never been able to believe in completely. I gave them life with the letters of my keyboard, but in reality they gave me the energy to keep going.

Now my characters are ready to go out into the world in my Italian novel “Men prefer goddesses”, by Rizzoli. I want to thank all of the people who supported me, with a special thanks to Alessandra Bazardi, the great and intelligent woman who believed in me and made my dream come true. May your 2016 be full of inspiration, happiness and joyful readings!

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A year after, happier, wiser…tired

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The view of the roofs of Florence from my terrace

The view of the roofs of Florence from my terrace

My terrace

My terrace!

To enter into the spirit of this post: F. Schubert,  Serenade “Leise Flehen Meine
Lieder”. (Trust me, I worked as a dj for years!)

Steven Adler (former Guns N’Roses drummer) said: Nothing is cooler and more attractive than a big comeback, and that’ll be me… Okay, it won’t be me not exactly, but I am finally back from this big break away from the blog.
It has been more than a year ago since I have posted last. I hope that some of you missed me.  I missed you a lot, but, believe me, my days with two kids under three were so busy that I could not even imagine how to include blogging.
My daughter is one year old now and I remember that my thoughts during the first three months after her birth were: Blogging? Yawn…, I just want to sleep!  When she was four months old, I decided to do what I left undone: cleaning the house, taking long walks enjoying nature, working out with Tracy Anderson’s videos on YouTube (oops…maybe I’d better shut up), thinking: Blogging? Good idea, I will do it later.
Later never came. I went back to work and my new thoughts were: Blogging? Are you joking? With all the stuff that I have to do today!
Two weeks ago a miracle happened. It was the first time after my daughter’s birth that I slept all through the night. I marked the day on the calendar and suddenly I realized that I am a mom (yes!), a working woman (double yes!) and a blogger (sounds strange to me too, after all those diaper changes).
This is like a brand new start for this blog that will become more personal, with more pictures about my life in this beautiful center of Florence packed with art, beauty and elegance. I do not make promises about posting schedule. From now on blogging is an anarchical job and this is my new motto: Yes, we post when we can.
In the meantime, I would like to thank all of you who kept on reading this blog, although I didn’t post anything new for months, commented on the posts and all of you, dear followers, who subscribed.
Maybe I didn’t reply to everyone. Maybe I didn’t reply properly. Forgive me for that. Since now you will have the attention that you deserve.
Meet you here soon!
Per entrare nello spirito del post, mi permetto di suggerire l’ascolto di F. Schubert, Serenade “Leise Flehen Meine Lieder” (Fidatevi, non sono stata dj per niente!!!)

Steven Adler (ex batterista dei Guns N’Roses) l’ha detto: Niente è più fico di un grande ritorno e io lo farò…Okay, io non lo farò, ma eccomi finalmente qui, dopo una lunga assenza dovuta al viaggio sul pianeta delle mamme dei neonati.
E’ stato più di un anno fa che ho pubblicato l’ultimo post. Spero di esservi mancata, perché a me siete mancati moltissimo, ma, credetemi, nelle mie giornate alle prese con due pargoletti sotto i tre anni non c’era affatto spazio per le mie velleità in rete.
Lasciato alle spalle il primo compleanno di mia figlia,  mi sono ricordata che i primi tre mesi dopo la sua nascita i miei pensieri erano: Il blog? Yawn…sbadiglio. Io voglio soltanto un letto per dormire. Quando ha compiuto quattro mesi, ho deciso di riprendere ciò che avevo messo da parte; faccende di casa, passeggiate nel verde, allenamenti casalinghi con i video a sbafo di Tracy Anderson su YouTube (oops…forse questo era meglio non scriverlo), pensando : Il blog? Certo, me ne occuperò dopo. Il problema è che il “dopo” non arrivava mai. Poi sono tornata a lavorare e i miei nuovi pensieri erano: Il blog? Scherzi? Con tutto ciò che ho da fare oggi!
Fino a due settimane fa, quando è accaduto ciò che considero un vero miracolo. Mia figlia mi ha fatto dormire per una notte intera. Naturalmente ho segnato la data sul calendario e all’improvviso mi è venuto in mente che io sono una mamma (ccerto!), una donna che lavora (stracccerto!) e una blogger (vale ancora dopo tutti quei cambi di pannolino?)
In questo nuovo inizio, preparatevi ad alcuni cambi di programma. Ci saranno più foto personali, perché dopotutto sono in quello scrigno di arte, bellezza ed eleganza che è il centro di Firenze e non ci saranno più promesse che non posso mantenere, come postare a scadenze fisse. D’ora in poi postare diventa un’attività anarchica e la mia nuova parola d’ordine sarà: posto quando posso.
Nel frattempo vorrei ringraziare tutti voi che avete continuato a leggere il blog, nonostante non sia stato aggiornato da mesi, che avete commentato i miei post e le amabili personcine che si sono iscritte. Forse non ho risposto a ognuno come avrei dovuto. Perdonatemi. D’ora innanzi contate sulla mia totale attenzione.
Ci vediamo presto, proprio qui!

Brothers in culture

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Sometimes a dream comes true. Although this dream has got an expiration date.
Do you remember my old post about Edison, the florentine bookstore in Piazza della Repubblica, closed last Fall?
There will be a restaurant in its place, another food trap for tourists, like the hundreds that already are at every corner of the historical center.
When I pass by its shuttered windows, I can’t keep myself from sighing. I can’t count how many hours I spent there, browsing books and sipping cappucinos, far from the crowds of tourist who pour
down the streets everyday.
Until something changed: from 12th of July until 15th of September 2013, there will be a temporary Edison, called “La piazza dei libri” in the same location, where writers will come and talk about their works in
a huge gazebo, with a reading area and shelves full of books ready for sale.
The former sales assistants and two florentine publishers: Mandragora and Edizioni Clichy, get the credit for that.
I went to the opening and I met many other readaholics like me. Everyone was touched. It’s a big satisfaction having back a place where you can feed your soul instead another place where you just feed your stomach.
If only our political leaders would realize that inspired people make a difference in this world…

A volte un sogno si avvera. Benchè, come in questo caso, è un sogno con una data di scadenza.
Ricordate un mio vecchio post su Edison, la libreria fiorentina di Piazza della Repubblica, chiusa lo scorso autunno?
Al suo posto sarà aperto un ristorante, probabilmente una nuova trappola per turisti, come quelle che a centinaia già infestano il centro storico.
Mi capita spesso di passare davanti alle vetrine ormai chiuse e non posso trattenere un sospiro ripensando alle ore trascorse lì a sfogliare libri, beatamente lontana dalle folle di visitatori
che assediano quotidianamente le strade cittadine.
Fino a quando qualcosa è cambiato: dal 12 luglio al 15 settembre 2013, ci sarà “La piazza dei libri”, una sorta di Edison estivo, che ha preso vita di fronte alla vecchia sede della libreria.

In un grande e fresco gazebo bianco, con una comoda area di lettura e scaffali pieni di libri in vendita, saranno ospitati una serie di interessanti incontri culturali per tutta l’estate.
L’iniziativa è frutto dell’impegno degli ex-dipendenti Edison e di due case editrici fiorentine: Mandragora ed Edizioni Clichy, che si sono attivate per rendere possibile ciò che fino a poco fa sembrava irrealizzabile.
All’inaugurazione ho incontrato tanti maniaci dei libri come me. Eravamo un po’ tutti commossi: troppo grande era la soddisfazione di riavere indietro la nostra vecchia Edison,
un posto che nutre lo spirito e non solo lo stomaco.
Se soltanto chi ci governa capisse che, a questo mondo, è l’essere ispirati che fa la differenza…

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A step back, please!

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talented

Dear readers, I’m incredibly sorry for not having posted anything in the last month.
Forgive me, but I’ve lost myself in a writing loop. To be true, I’m sure that I lost myself long ago.
Luckily I’m found now.
I struggled to finish and edit my novels in two years of daily writing. I can’t count how many things I missed, after I decided to dedicate myself to my writing projects. I just have this image of myself
writing at the PC with my son playing on his chair next to me.
I’ve been writing everyday, starting in the early morning when the rest of the family slept,
and I did it on Sunday, at Christmas, at Easter too.
I just took a little break last Summer when it was too hot to stay focused on my work.
I’m not a heroine, but I found a strong motivation when I saw some people working in the publishing world giving attention to my stories.
I just wanted to fulfill their expectations. I wanted them thinking that I’m what they searched for.
And I said yes, yes and yes again. Yes to their requests,
yes to their schedules, yes to their point of view.
I believed in every word that they said. I thought: They are what they are and I’m nothing, they must be right.
Do you know what? At one point I’ve realized that I was missing my true goals trying to model myself in regards to their desires. Their project was not longer my project.
So I made the toughest decision of my life.
I took a step back and I stopped struggling. As I always did, I’ll keep on working hard for another opportunity but at a different pace.
Is this the end? NO! This is just the beginning.
Here I am: Celeste Collins, an Italian fiction and comedy writer, with a preference for Dolce Vita stories set in Italy during Fifties and Sixties.
I have two novels finished and edited. That’s it.
I’ll let you know what happens next!
dolce vitaCarissimi lettori, sono davvero spiacente per non aver postato nulla nel mio blog da più di un mese.
Chiedo venia, ma è stato come essermi smarrita per un po’ nelle mie ambizioni di scrittrice.
A dire il vero, mi sono persa tempo fa, ma oramai mi sono ripresa.
Per due anni ho lavorato ogni giorno sui miei romanzi.
Ho perso il conto di tutto ciò cui ho dovuto rinunciare, dopo aver preso la decisione di dedicarmi seriamente alla scrittura. Ho ancora davanti agli occhi l’immagine di me stessa seduta al computer, con mio figlio che giocava nel seggiolone accanto a me.
Scrivevo quotidianamente, cominciando la mattina presto quando il resto della famiglia dormiva, e non mi fermavo neppure la domenica, a Natale o a Pasqua.
Mi sono presa una piccola vacanza soltanto la scorsa estate, quando il caldo e l’afa mi hanno fatto perdere la concentrazione.
Non è che voglia vantarmi o sembrare un’eroina, ma avevo trovato una spinta fortissima a darmi da fare vedendo l’interesse che alcune persone legate al mondo dell’editoria avevano mostrato per le mie storie.
Non avrei mai potuto deluderle e, desiderando ardentemente rappresentare l’ideale di scrittrice che cercavano, a loro ho detto sì, sì e ancora sì, manco fossi la Gertrude dei Promessi Sposi davanti alla prospettiva del monacato.
Sì alle loro richieste, sì ai loro tempi, sì alle loro visioni.
E sapete cosa è accaduto alla fine?
Lentamente ho perso di vista i miei veri obiettivi, tutta presa a trasformarmi nell’incarnazione dei loro desideri.
Ci ho pensato un po’ su e ho preso la decisione più dura della mia vita.
Mi sono tirata indietro per vedere cosa succede.
Continuerò a lavorare sodo come ho sempre fatto, ma lo farò a modo mio.
Sarà la fine? Assolutamente NO! Questo è solo l’inizio.
Eccomi qui: Celeste Collins, scrittrice italiana di commedie sentimentali, con la passione per le storie ambientate negli anni Cinquanta e Sessanta nell’Italia della Dolce Vita. Due romanzi completi ed editati.
Vi terrò informati sulle mie prossime mosse!
audreycome

Life in rose

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As I promised, this is a post dedicated to “La vie en rose“, the italian meeting of romance novel followers in Florence.
Warning! For the high level of sugar contained, be very careful in reading this post.
Come promesso, questo post è dedicato a “La vie en rose“, il convegno fiorentino
dedicato agli appassionati di romance di tutta Italia. Attenzione! Per l’alto contenuto di zuccheri, se ne raccomada una moderata lettura.

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Last Saturday I woke up feeling very happy and energetic. Finally I would have been able to meet some famous editors and readers.  I’m sure that I wasn’t alone at dreaming of that day for so long.
Sabato scorso mi sono svegliata in ottima forma: finalmente avrei incontrato tante persone legate al mondo dell’editoria!
Sono sicura di non essere stata la sola ad attendere con ansia questo momento.

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I wore a dress that I bought the day before, in a last minute shopping session.
Ho indossato un outfit, comprato il giorno prima in una sessione di shopping last minute.

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The location was the beautiful Hotel Astoria, right in the center of Florence, a medieval building with rooms decorated with frescoes and classic sculptures.
Il luogo dell’appuntamento era lo stupendo hotel Astoria, una costruzione medievale, situata al centro della città e ricca di affreschi e di sculture classiche.

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I met other writers, like me, and some voracious readers…like me.
It was beautiful finding so many women sharing my same interests and my dreamy attitude to life.
Lì ho incontrato altre scrittrici come me e tante lettrici voraci…come me.
E’ stato meraviglioso conoscere  tante persone con i miei interessi e la mia abitudine di avere sempre la testa tra le nuvole.

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There were many important writers who talked about their works and inspiration. Some of them, Ornella Albanese, Mariangela Camocardi, Miriam Formenti, had books
published 30 years ago and they wrote 20 or 30 up until now. Enviable, don’t you think?
C’erano parecchie scrittrici che hanno parlato del loro lavoro e di come prendano l’ispirazione per le loro storie. Alcune di loro, Ornella Albanese, Mariangela Camocardi, Miriam Formenti,
pubblicano libri da trent’anni e hanno l’invidiabile primato di aver scritto  dai venti ai trenta romanzi.

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Then there was the lunch break. I was so hungry that I ate pasta and tiramisu for two.
All’ora del buffet ero così affamata, che ho divorato pasta e tiramisù per due.

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Afterwards we met some editors, who work for Emma books, Mondadori, Leggereditore, Piemme etc., who told us what readers look for is love and romance. Who could disagree?
Quindi c’è stata la presentazione degli editori, che lavorano per Emma books, Leggereditore, Piemme ecc.,  che ci hanno spiegato che ciò che attrae di più i lettori è amore e romanticismo. Poteva essere differente?

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Before leaving there was a ball with the Renaissance dancer group “L’Aura” di Castellina.
Under their direction we danced like those in Lorenzo il Magnifico’s court.
Prima di congedarci il gruppo di ballo storico “L’Aura” di Castellina si è esibito e ci ha trascinato nelle danze, dandoci la sensazione di essere  alla corte di Lorenzo il Magnifico.cind 11

Then I went back to my daily life, but before going sleeping I looked at the stars thinking that “A dream is a wish your heart makes”!
Solo allora ognuno è tornato alle faccende quotidiane, ma prima di andare a letto, mi è venuto spontaneo guardare le stelle e pensare che “I sogni son desideri”!

Think Pink

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la vien rose

This is a post dedicated to all the women who love to read romantic novels once in a while.
Let’s be honest. Who doesn’t?

The 16th of March there will be a meeting, called “La Vie en Rose,” of romance followers in a magnificent hotel in the
center of Florence. If you’ll be around Tuscany that time, don’t miss it. It will be a great opportunity
to meet editors and writers and to talk about our favorite novels.
You are all invited (there is just a little fee for reservation).
To know more this is the link: http://www.lavieenroseevento.it
To get the right mood for it, I’ll give you some homework.
List the three top romantic moments of 2013.
Mine are:
1) My husband watched “Breakfast in Tiffany’s” holding my hand in St. Valentine’s evening.
(He can’t stand 60’s movies.)
2) My hubby took care of our son last Sunday afternoon, allowing me to go to “My fair Lady” show at the theater.
3) My hub will do an ebay account to buy a pair of earrings that I would die for. I originally found them in an infamous luxury shop, but the sales clerks were so horrible that we
left with empty hands. (Okay, this is not a past experience but the year isn’t finished yet and every man needs a little encouragement sometimes!)
Cheers!

Questo post è dedicato a tutte le donne che leggono, di tanto in tanto, romanzi rosa.
Siamo oneste. Chi non lo fa?

Il 16 marzo ci sarà un convegno, dal titolo “La Vie en Rose”, per appassionate di romance in uno splendido
hotel nel centro di Firenze.
Se sarete da queste parti, non perdertelo. sarà una grande opportunità per incontrare editori e scrittrici e
per parlare dei nostri romanzi preferiti.
Siete tutte invitate (occorre solo una piccola tassa per l’iscrizione).
Per saperne di più questo è il link:  http://www.lavieenroseevento.it
Se volete entrare nel giusto mood, eccovi il compitino per casa.
Elencate i tre momenti più romantici del 2013.
I miei sono:
1)Il mio maritino ha guardato con me, mano nella mano, “Colazione da Tiffany” la sera di San Valentino. (E lui odia i film degli anni 60′.)
2) Di nuovo lui ha fatto da baby sitter a nostro figlio la scorsa domenica, così sono andata a teatro e ho visto “My fair lady”.
3) Sempre lui farà un acconto su ebay per comprare un paio di orecchini, che desidero da morire e che non ho più comprato, dopo un’esperienza terrificante nel solito negozio di lusso con le commesse dalla puzza sotto il naso. (okay, non me li ha ancora comprati, ma l’anno non è finito e ogni uomo ha bisogno di un po’ di incoraggiamento qualche volta, no?)
Prosit!

hearts

kiss

writer

And the winner is…

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addictive_blog_award

Today I would like to thank my blogger friend Kimberly Sullivan for nominating me for the Addictive Blog Award.
She is an American writer based in Rome, whose blog is full of interesting ideas for passionate travellers and useful tips for people who would start to put their stories on a page.
As part of this award I have to list the reasons why I started blogging and ten other addictive bloggers.
If you are patient enough, I’ll tell you EVERYTHING…
My wonderful mother in law, who lives in Chicago and is about to publish her first historical novel, suggested to me to start blogging because in US it’s a good step before starting to write professionally.
In the beginning I felt lost at writing in two languages all by myself, but I truly wanted to reach people from all over the world. It magically happened.

Now I have lots of friends who have become familiar to me and I feel supported by them…
They are more than ten, but I’ll try to mention the ones who share my same view about life and people:
In alphabetical order:
Ashee, aka Cupcakesakura, is an Irish girl who is too fairy to be true.
Asklotta from Oklahoma City invites us to live the life we’ll always wanted. Enchanting, isn’it?
Becoming Madame is about an American and Canadian expat who lives the dream of all of us: becoming Parisian and achieving that je ne sais quoi.
Lesley Carter is an extreme sports lover who has a purpose: Live your life at the fullest! Wow!
Kim Danielle of The Empress Life is my personal spy of the current fashion trends.
Dilipnaidu is a blogger from India who knows how to free your soul and let it talk…
F. Meingast is an aspiring photographer who knows that beauty is what makes world go round.
Christian Mihai is a young writer from Romania who should make a manual about promoting and marketing books.
Victor Tribunsky is a Russian globe trotter who has the magic touch to transform every travel report in an open eyed dream.
Marie Wetmore is a coach for women who want to live happily and strongly. I can’t start my day before reading one of her inspiring post…
Ad maiora! (All the best!)
Oggi vorrei ringraziare la mia amica blogger Kimberly Sullivan per avermi nominato per l’Addictive Blog Award.
Lei è una scrittrice americana che vive a Roma, il cui blog è pieno di idee interessanti per gli appassionati di viaggi e offre insegnamenti utili per chi voglia iniziare a mettere su carta le proprie storie.
Fa parte del premio elencare le ragioni per cui si è iniziato a “bloggare” e fare il nome di altri dieci blogger, dai cui post non ci si può proprio staccare.
Se avete abbastanza pazienza, racconterò OGNI COSA…
La mia impareggiabile suocera, che sta a Chicago ed è sul punto di pubblicare il suo primo romanzo storico, mi suggerì tempo fa di aprire un blog, perchè negli Usa è un passo fondamentale per chi voglia diventare uno scrittore professionista.
All’inizio ero molto perplessa sulla mia capacità di scrivere un blog in due lingue da sola, ma volevo davvero raggiungere persone di tutte le parti del mondo. Cosa che magicamente è accaduta.
Ormai ho tanti amici virtuali che sono diventati persone di famiglia e che mi supportano costantemente.
Sono naturalmente più di dieci, ma proverò a menzionare quelli che più degli altri condividono il mio punto di vista sulla vita e la gente.
In ordine alfabetico:
Ashee , ovvero Cupcakesakura, è una ragazza irlandese che è una creatura troppo fantastica per essere vera.
Asklotta invita da Oklahoma City a vivere la vita che abbiamo sempre desiderato. Incantevole, vero?
Becoming Madame è un’americana e canadese per la quale il sogno di (quasi) tutte è diventato realtà: diventare parigine e acquisire quel famoso je ne sais quoi.
Lesley Carter è un’amante degli sport estremi che ha un proposito: Vivere la vita al massimo! Wow!
Kim Danielle di The Empress Life è la mia spia personale sulle tendenze della moda.
Dilipnaidu è un blogger indiano che sa come liberare l’anima e farla parlare…
F. Meingast è un aspirante fotografo che sa che è la bellezza a far girare il mondo.
Christian Mihai è un giovane scrittore rumeno che dovrebbe pubblicare un manuale sulla promozione e vendita dei libri.
Victor Tribunsky è un globe trotter russo che ha il magico dono di trasformare ogni resoconto di viaggio in un sogno a occhi aperti.
Marie Wetmore è una coach per le donne che vogliono un’esistenza felice e colma di energia positiva. Non posso iniziare la giornata se non leggo prima uno dei suoi illuminanti post …
Ad maiora! (A cose più grandi!)