RSS Feed

Monthly Archives: May 2013

Only to me! (part 1)

Posted on

baby 3

Before we married my fabby hubby brought me a bag from London. I loved it
so much. It was a dark green shopper bag with golden letters.
At that time I hadn’t been yet to UK and I craved for a touch of British fashion in my closet.
I ditched all the other bags and I started to carry that bag everywhere.
One day after buying some stuff in a supermarket, while I was leaving the store the alarm rang loudly.
A security man asked to check my bag. Of course he didn’t find anything. I discovered after that
everything happened because the bag  wasn’t properly untagged.
It was the most embarassing moment of my life. Needless to say, since then I avoided to go back shopping
there if it wasn’t necessary. When I did go there
I could feel the suspicious looks of the clerks. You know, my home town is very small and everyone
remembers a thing like that for ages.
Upon returning to my home town recently, I decided that it was the right time to go back shopping there.
I thought: Come on, I’m a working mom, I live in Florence, I have my own life. It’s ridiculous feeling
low for a misunderstanding happened years ago.
So I crossed the door again with a big smile on my face and my Chanel bag, pushing the stroller with my son.
My confidence weakened a bit after my little boy started jumping up and down in the stroller and screaming,
but I found myself able to have a chat about our kids with the cashier.
I payed, I put my items in the plastic bags and then I said goodbye.
I’ve just pushed the stroller out in the street when my boy taps my jacket with his little finger.
At that point I noticed a Mickey Mouse soap in his hands. A soap that I didn’t pay for.
Oh God! All over again!
babyDurante il nostro fidanzamento, il mio favoloso maritino mi regalò una borsa comprata a Londra.
Era carinissima. Una shopping verde scuro con delle grandi lettere dorate e, poichè all’epoca
non ero ancora stata nel Regno Unito, mi sembrò perfetta per aggiungere un tocco british al mio look. Cominciai a indossarla ogni
giorno, quando  accadde che in un supermercato, mentre uscivo con la mia bella shopping al braccio,
l’allarme cominciò a suonare.
Gli impiegati accorsero immediatamente e un tizio della sicurezza mi chiese di consegnargliela per un controllo.
Ovviamente non trovò nulla. In seguito scoprii che era stata la stessa borsa a far scattare l’allarme, perchè,
quando era stata acquistata, la sua etichetta non era stata smagnetizzata a dovere.
In tutta onestà, è stato il momento più imbarazzante della mia vita. Inutile aggiungere che da quel momento
ho evitato di far compere in quel super, se non era strettamente necessario. Tanto più che le poche volte che ci sono ricapitata, vedevo le occhiate diffidenti che mi lanciavano le commesse. Dopotutto la mia cittadina è piuttosto piccola e faccende come queste possono stamparsi nella memoria delle persone per sempre.
Pochi giorni fa, essendo tornata a casa, ho deciso che era arrivato il momento di tornare lì a testa alta e superare una volta per tutte quell’increscioso episodio. Sono una mamma che lavora, vivo da anni a Firenze, cosa mi potrebbero fare? mi sono detta.
Quindi ho esibito il mio sorriso più affascinante e, munita di una borsa Chanel che riservo alle grandi occasioni, ho varcato ancora l’odiata soglia con passeggino e bimbo al seguito.
La sicurezza che nutrivo in me stessa è venuta un po’ meno, dopo che mio figlio ha cominciato a saltare su e giù dal passeggino e a gridare selvaggiamente tra gli scaffali, ma sono stata comunque in grado di
attaccar bottone con la cassiera a proposito dei rispettivi pargoli.
Tutta soddisfatta, ho pagato, ho messo la merce in busta e mi sono diretta all’uscita, sicura di aver riguadagnato la fiducia dell’intero staff.
Ero ancora  davanti alle vetrine del negozio, quando il mio piccolo mi ha fatto toc toc col ditino sulla giacca.
Inorridita, ho notato che stringeva tra le mani un sapone di Topolino.  Un sapone che non avevo pagato.
O mio Dio! Tutto da rifare!
baby 2

Advertisements

A step back, please!

Posted on

talented

Dear readers, I’m incredibly sorry for not having posted anything in the last month.
Forgive me, but I’ve lost myself in a writing loop. To be true, I’m sure that I lost myself long ago.
Luckily I’m found now.
I struggled to finish and edit my novels in two years of daily writing. I can’t count how many things I missed, after I decided to dedicate myself to my writing projects. I just have this image of myself
writing at the PC with my son playing on his chair next to me.
I’ve been writing everyday, starting in the early morning when the rest of the family slept,
and I did it on Sunday, at Christmas, at Easter too.
I just took a little break last Summer when it was too hot to stay focused on my work.
I’m not a heroine, but I found a strong motivation when I saw some people working in the publishing world giving attention to my stories.
I just wanted to fulfill their expectations. I wanted them thinking that I’m what they searched for.
And I said yes, yes and yes again. Yes to their requests,
yes to their schedules, yes to their point of view.
I believed in every word that they said. I thought: They are what they are and I’m nothing, they must be right.
Do you know what? At one point I’ve realized that I was missing my true goals trying to model myself in regards to their desires. Their project was not longer my project.
So I made the toughest decision of my life.
I took a step back and I stopped struggling. As I always did, I’ll keep on working hard for another opportunity but at a different pace.
Is this the end? NO! This is just the beginning.
Here I am: Celeste Collins, an Italian fiction and comedy writer, with a preference for Dolce Vita stories set in Italy during Fifties and Sixties.
I have two novels finished and edited. That’s it.
I’ll let you know what happens next!
dolce vitaCarissimi lettori, sono davvero spiacente per non aver postato nulla nel mio blog da più di un mese.
Chiedo venia, ma è stato come essermi smarrita per un po’ nelle mie ambizioni di scrittrice.
A dire il vero, mi sono persa tempo fa, ma oramai mi sono ripresa.
Per due anni ho lavorato ogni giorno sui miei romanzi.
Ho perso il conto di tutto ciò cui ho dovuto rinunciare, dopo aver preso la decisione di dedicarmi seriamente alla scrittura. Ho ancora davanti agli occhi l’immagine di me stessa seduta al computer, con mio figlio che giocava nel seggiolone accanto a me.
Scrivevo quotidianamente, cominciando la mattina presto quando il resto della famiglia dormiva, e non mi fermavo neppure la domenica, a Natale o a Pasqua.
Mi sono presa una piccola vacanza soltanto la scorsa estate, quando il caldo e l’afa mi hanno fatto perdere la concentrazione.
Non è che voglia vantarmi o sembrare un’eroina, ma avevo trovato una spinta fortissima a darmi da fare vedendo l’interesse che alcune persone legate al mondo dell’editoria avevano mostrato per le mie storie.
Non avrei mai potuto deluderle e, desiderando ardentemente rappresentare l’ideale di scrittrice che cercavano, a loro ho detto sì, sì e ancora sì, manco fossi la Gertrude dei Promessi Sposi davanti alla prospettiva del monacato.
Sì alle loro richieste, sì ai loro tempi, sì alle loro visioni.
E sapete cosa è accaduto alla fine?
Lentamente ho perso di vista i miei veri obiettivi, tutta presa a trasformarmi nell’incarnazione dei loro desideri.
Ci ho pensato un po’ su e ho preso la decisione più dura della mia vita.
Mi sono tirata indietro per vedere cosa succede.
Continuerò a lavorare sodo come ho sempre fatto, ma lo farò a modo mio.
Sarà la fine? Assolutamente NO! Questo è solo l’inizio.
Eccomi qui: Celeste Collins, scrittrice italiana di commedie sentimentali, con la passione per le storie ambientate negli anni Cinquanta e Sessanta nell’Italia della Dolce Vita. Due romanzi completi ed editati.
Vi terrò informati sulle mie prossime mosse!
audreycome