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Monthly Archives: June 2012

The Art of Happiness

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During his trip to Italy the Dalai Lama, the exhiled Tibetan Buddhist spiritual leader, has chosen to stay at a hotel in my home town.
Amazing?  Much more.  I couldn’t hardly see him in the crowd, but I felt incredibly lucky to listen to his words.
He spoke about peace and compassion.  He spread joy and positivity, despite the fact that he is old and he is living in exile.   His book “The Art of Happiness” is a hymn for achieving inner peace, through meditation and a positive attitude.

Last night we were looking at the same starry sky because, yes, he was up at 3.30 o’clock in the morning for his daily meditation.  And I was up trying to calm my son, bothered by the heat.
Different experiences, same sleeping deprived nights!  But you know happiness is a state of mind…
In occasione del suo viaggio in Italia, il Dalai Lama, la massima autorità spirituale del Buddismo tibetano, si è fermato in un hotel della mia città. Sorprendente? Molto di più! A malapena sono riuscita a vederlo attraverso la folla, ma sono stata incredibilmente fortunata ad ascoltare il suo discorso.

Ci ha parlato di pace e compassione, sprigionando energia e positività da tutti i pori, a dispetto dell’età avanzata. Per me è stato un richiamo al messaggio espresso nel suo “L’Arte della felicità”:  un inno al raggiungimento della calma interiore, attraverso la meditazione e la scelta di un atteggiamento mentale  positivo.
Così la scorsa notte mi sono ritrovata a guardare il suo stesso cielo stellato, perchè Lui era in piedi alle tre e mezza del mattino per le sue pratiche di meditazione quotidina, mentre io non dormivo cercando di tranquillizzare mio figlio, innervosito dal caldo afoso di questi giorni.

Per motivi diversi entrambi trascorriamo notti insonni. Ma si sa che la felicità è una condizione mentale…

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It’s all a question of hat

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In The Little Dictionary of Fashion Christian Dior wrote:  “You cannot be really dressed without a hat.  Women would be very silly not to take advantage of such an efficient weapon of coquetry.”

I totally agree.   A hat can be a gorgeous frame for your face and it helps you express who you really are.   And what’s more, I adore the word “coquetry”.   It sounds to me so light and colorful!

It’s such a shame that today we don’t wear hats unless we need to protect our precious heads from the cold, rain or sun.   That’s why I find amazing the show of fancy hats at Royal Ascot, Britain’s glamorous race meeting.
The black one with roses is my favorite.   And yours?

Nel Petit dictionnaire de la mode Dior scrisse:  “Non si è completamente vestiti se non si indossa un cappello. Le donne sarebbero veramente sciocche a non approfittare di un tale strumento di civetteria.”

Confermo pienamente. Un cappello può diventare una sofisticata cornice per il viso e può aiutare ad esprimere la propria personalità. E, cosa più importante, adoro la parola “civetteria”.  Mi suona tanto di leggerezza dei tempi andati!

E’ proprio un peccato che ormai indossiamo un copricapo solo per proteggerci da freddo, vento o sole che picchia. Ecco perchè sono talmente affascinata dalla sfilata di cappelli stravaganti che si tiene ogni anno durante le corse di cavalli del Royal Ascot, uno degli eventi più attesi in Gran Bretagna.

Il mio cappello preferito è quello nero, con veletta e rose. E il tuo?

Happy in Venice!

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Sometimes you feel a mess.  It’s normal and it happens to everyone.  Yesterday it was my turn. I hated the weather, my job, my house, and most of all, me.
Uhmm, these are not the best things that a blogger about happiness can write, isn’it?
But sometimes I suspect that the pursuit of happiness, as screamed in the Declaration of Independence or explained the epicurean pursuit of pleasure, is not for me.
First of all I’m not American and I’m too Italian to follow greek philosophy.

But I don’t write this blog for nothing.  Happiness is the best habit that I achieved.
After ten minutes in indulging in melancholy (maybe an hour, but not longer!) I realized that my well-trained to happiness mind refused to cooperate with me.  Without any advice it started projecting images of my last trip in a place where are some of my cherished memories: Venice (sigh!).
Venice is a dreamy city where you start feeling its magic the moment you arrive at the steps of  Santa Lucia Station right on the Grand Canal.
Remembering about the gorgeous time spent there is one of my little tricks to happiness.

Please share yours.
For now I’m restarting “The tourist” in the dvd player once again!

Ci sono momenti in cui niente gira per il verso giusto. E’ normale e accade a tutti.
Ieri era il mio turno. A un certo punto mi sono ritrovata a odiare il tempo, il mio lavoro, la mia casa e, più di tutto, me stessa.
Uhmm, forse non sono le cose più appropriate da scrivere per chi tiene un blog sulla felicità, non è vero?
Comunque anche a me capita di pensare che il perseguimento della felicità, strombazzato dalla Dichiarazione di Indipendenza degli  Stati Uniti, o la ricerca del piacere a tutti i costi alla maniera di Epicuro, siano concetti senza senso.
Dopotutto non sono di nazionalità americana e sono troppo italiana per seguire i precetti della filosofia greca.

Però non scrivo questo blog per niente.  L’attitudine alla felicità è una delle mie migliori abitudini.
Proprio ieri mi sono resa conto che, dopo dieci minuti in cui mi crogiolavo nei miei maliconici pensieri – o magari sarà stata un’ora, ma non di più 😉 – la mia mente, lungamente allenata al pensiero positivo, si rifiutava di collaborare. A sorpresa, ha cominciato a proiettare immagini della mia ultima vacanza in uno dei posti che mi sono più cari: Venezia (sospiro!).
E’ la città dei miei sogni e la sua magia comincia a farmi effetto appena, scesa dal treno, oltrepasso la scalinata della Stazione di Santa Lucia che si affaccia sul Canal Grande.
Ricordarmi delle meravigliose vacanze che ho trascorso a Venezia è uno dei miei piccoli trucchi per recuperare il sorriso.
Mi piacerebbe conoscere quali sono i vostri.
Per ora vado a riavviare il dvd di “The Tourist” un’ultima volta!

A sexy girl’s secret

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Look at the pictures!  This beautiful blond lady is the Hollywood legend, Mamie Van Doren, and she is now 81 years old!
Are you shocked?  Me too.  She looks at least twenty years younger than her actual age.
Why a woman so old isn’t knitting socks in her slippers in front of a fireplace?  Why she hasn’t given up a long time ago loosing all her charms, like the old courtesan Léa, loved desperately by the young Chéri, in the notable Colette’s novel “La Fin de Chèri”?
Because Mamie has got a secret.  She is incredibly lucky and healthy, but I bet that she tells herself everyday how sexy and
young she is and that there is still something good to live for just around the corner.

The lesson is clear.  Even if you are in your thirties, avoiding every challenge and change means becoming a boring granny.
But please learn something new everyday, take good care of yourself by living healthily, and think that you are worth it!
(sorry for the reference to the famous L’Oréal ad)

The magic of perpetual youth will happen in your life!

Guarda la bella signora bionda ritratta nelle foto. E’ Mamie Van Doren, la leggenda di Hollywood.
E, incredibile ma vero, ha 81 anni suonati! Non ci credi? Neppure io!
Viene spontaneo chiedersi come mai una donna così anziana non sferruzzi in pantofole davanti al camino e non abbia rinunciato da tempo a trucco e parrucco, proprio come la cortigiana in pensione Léa, amata dal belloccio Chéri, nel meraviglioso romanzo di Colette “La fine di Chéri”.
In realtà credo proprio che Mamie abbia un segreto. Anche se è stata decisamente fortunata a mantenersi tanto in forma, nonostante l’avanzare dell’età, scommetto che è convinta che la vita le riserverà ancora tante belle sorprese e che non c’è
giorno in cui non ripeta a se stessa quanto si senta ancora giovane e sexy.

La lezione è evidente: anche se hai appena trenta anni, ma eviti ogni sfida o cambiamento che la vita può offrirti, stai sicura
che in men che non si dica ti trasformerai in una noiosa vecchia ciabatta.
Ma se decidi di imparare qualcosa di nuovo ogni giorno, di prenderti buona cura di te con uno stile di vita sano e ti dici che vali, (chiedo scusa per lo scontato riferimento alla campagna pubblicitaria dell’Oréal), vedrai che anche per te si avvererà il sogno della perpetua giovinezza.

A glossy meditation

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Kate Moss in Vogue UK June 2012
My fabby hubby got for me the Smashbox Shades of Fame Reflection Lip Gloss Set during a trip to the US.
My first reaction was: “Come on! Who needs five glosses?”  Especially if you have, like me, a bunch of Chanel Glossimers on the go.
The answer comes naturally. “Me!” Because they are five different way to shine, from Candy, a pink colour right when I’m in a Barbie-plastic mood, to Buff, my favorite, when I have an autumn feeling crunching my soul.

Then I started to medidate about why we all want to shine, like Kate Moss in Vogue UK June 2012.
I know that serious people meditate upon peace and the universe; but I do it upon lipsticks.

In the end I realized that light can change our perception of beauty, helping us to look better.
You can see it in movies, fashion magazines, shop’s windows.
Glowing skin, shiny hair and a bright smile are all we need to be considered beautiful. But there is something that makes the difference.  If your eyes sparkle with joy, then you become simply irresistible!

Il mio favoloso maritino mi ha portato dagli Stati Uniti la Smashbox Shades of Fame, una collezione di cinque gloss luccicosissimi introvabili in Italia. La mia prima reazione è stata di incredulità, perchè chi ha davvero bisogno di cinque lucidi per labbra, soprattutto se, come nel mio caso, già possiede una collezione infinita di Glossimer di Chanel? La risposta è stata immediata. “Io!” In realtà si tratta di cinque modi diversi di illuminare le labbra, dal rosa confetto di Candy, adatto alle giornate in cui si risveglia la mia anima plasticosa da Barbie, al color cannella di Buff, il mio preferito, che con i suoi toni ambrati è perfetto quando un sentimento di malinconia autunnale assale la mia anima tormentata.

A quel punto mi è venuto spontaneo iniziare a meditare sul perchè tutte vorremmo essere splendide splendenti, come Kate Moss nel numero di giugno 2012 di Vogue UK.
Lo so che c’è gente seria che medita sulla pace e le teorie universali, invece la sottoscritta lo fa sui rossetti.

Alla fine la risposta è arrivata. La luce cambia la nostra percezione della bellezza e ci aiuta a sembrare più belle.
Lo si vede nei film, sulle pagine delle riviste di moda, nelle vetrine dei negozi.
Una pelle radiosa, capelli lucenti e uno smagliante sorriso è tutto ciò che ci serve per piacere.
Ma c’è qualcosa che fa la differenza. Se i tuoi occhi risplendono perchè sei felice, allora sì che sei veramente irresistibile!

J’ADORE!

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Let’s be honest, who hasn’t ever thought to dine in Paris with delicious french food for a special time?
And, most of all, who hasn’t ever dreamt to achieve the perfect parisian look?
Now it’s possible to reach both goals.  With a little bit of fantasy, of course.
Just watch the Youtube videos about Rachel Khoo, a smart british girl, who transformed her little delicious flat in a cosy restaurant for two and gives lessons about french cooking on BBC channel.
I don’t remember ever having seen something so inspiring in a long time.
You can almost touch tha parisian magic through her visits to the markets and shops and her accent in french is adorable.

I’ll tell you a secret, I’m not particularly interested in cooking, but I simply adore her style.
Every recipe, a different outfit.  Mon Dieu, j’adore!

Diciamo la verità, chi non ha sognato almeno una volta nella vita di festeggiare un evento speciale con una cena nella deliziosa ville lumière? E c’è qualcuna che non desidererebbe conoscere il segreto dello stile delle ragazze parigine?
Ora, usando un tantino di immaginazione, è possibile realizzare i nostri sogni solo guardando attentamente i video di Youtube di Rachel Khoo, una inglese in gamba che, dopo aver avuto l’idea di trasformare il suo piccolo appartamento parigino in un accogliente ristorante per due, dà lezioni di cucina francese sulla BBC.
Per me è stato illuminante. Mi basta osservare i suoi giri tra mercati e negozi parigini e sentire il suo adorabile accento per farmi trasportare all’istante nella magia di Parigi.

Lo confesso, non è che sia interessatissima alla cucina, ma impazzisco per lo stile di Rachel.
A ogni ricetta, un cambio d’abito. Mon Dieu, j’adore!

Time to dare

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Okay, you are not satisfied with your job and your psychiatrist said that you need another very expensive session before start trying to find another one.
Your mother’s suggestion is that you are too emotional for a new career.
You remember that once your elementary school teacher moaned that you would have never been able to do anything of worth with your life.
The worst thing is that she said it in front of your old deskmate, who was tremendously gifted.
It’s a fact that since 1964 in your hometown none has had the guts to follow his dream.
And sadly if something goes wrong, how could you tell your neighbors, your priest, your collegues and blah, blah, blah?

You know what?
Think of Melanie Griffith in “Working girl” and whatever is your ideal job, go for it. RIGHT NOW!

Quindi non ti piace il tuo lavoro e il tuo psicologo di fiducia ti ha detto che hai bisogno di un’intera sessione, ovviamente costosissima, prima di iniziare a cercare un’altra occupazione. Anche tua madre pensa che sei troppo emotiva per intraprendere una nuova carriera.
D’altronde, ricordi perfettamente che la tua maestra delle elementari una volta ti ha avvisato che non avresti combinato niente di buono nella vita.  Il peggio è che l’ha fatto davanti alla tua vecchia compagna di banco, che al contrario di te aveva tutti dieci in pagella.
Nella tua città, a memoria d’uomo, nessuno ha più provato a seguire le sue aspirazioni dal 1964.
E non è orribile che, se non funziona, non potrai giustificarti con i tuoi vicini, con il tuo parroco o con i tuoi attuali colleghi?

Però la sai una cosa?
Pensa a Melanie Griffith in “Una donna in carriera” e, qualunque sia il tuo lavoro dei sogni, è ora di fare qualcosa per ottenerlo.
FORZA, DATTI UNA MOSSA !